Problemi comuni con il piercing

Betændelse i piercing

Un piercing che viene eseguito da un esperto e trattato seguendo i suoi consigli, raramente può presentare problemi.
Comunque sia, succede a volte che un piercing si infiammi. Alla base di questo problema vi sono molte ragioni, in base a dove il piercing è posizionato nel corpo e a come è stato trattato.
In questo articolo parleremo di dove possono sorgere i vari problemi e che cosa si può fare per risolverli. Tratteremo anche dei materiali da piercing che si dovrebbero utilizzare e quali no. Siediti e leggi, prestando molta attenzione alle informazioni qui sotto.

Quando e come il piercing si infiamma?

Quando ricevi il tuo primo piercing, vorresti che il risultato sia perfetto. All'inizio si ha l'abitudine di toccarli e pulirli in continuazione. Pulire un piercing più del necessario potrebbe, al contrario di ciò che si pensa, favorire l'insorgere d'infiammazioni. Un piercing fatto da poco deve essere lasciato in pace e non deve essere sottoposto a stress più del necessario. Se lo pulisci troppo spesso, rischi di rimuovere le nuove cellule di pelle che si sono appena formate così come lo strato di grasso naturale che il nostro corpo utilizza per rigenerarsi. È come quando ti fai troppo bagni, la pelle diventa rossa e irritata perché vengono rimosse le sue naturali proprietà. Pertanto ti consigliamo di pulire il piercing due volte al giorno e poi quando è necessario.

Tu devi pulirlo anche seguendo i consigli del tuo piercer, così come abbiamo detto nell'intro dell'articolo. È lui che garantisce l'integrità e il successo del suo lavoro.
In ogni modo puoi seguire le linee guida qui sotto nel caso tu ti sia dimenticato le sue parole.

  • Lava le tue mani accuratamente ogni volta che il tuo piercing deve essere pulito.
  • Pulisci il piercing con sapone/liquido speciali per questa operazione e sciacqua via i residui con acqua.
  • Bagna il tuo piercing in acqua di mare isotonica. ( Vai giù per maggiori info).
  • Asciuga con un panno pulito.
  • Ripetilo ogni mattina e sera.

Questa è una spiegazione semplificata di come dovresti pulire il tuo piercing. Ti raccomandiamo comunque di leggere la nostra guida completa su come ci si prende cura del piercing che sarà presto disponibile sul nostro sito, gratuitamente scaricabile.

Come farsi l'acqua marina isotonica

Molte persone spesso si accorgono di avere problemi con i loro piercing. Spesso questi problemi sono sotto forma di infiammazione, arrossamento oppure gonfiore. Queste complicazioni si possono presentare dopo che il piercing è stato fatto oppure, ad esempio, quando viene cambiato il gioiello. È comunque abbastanza normale che il sito dove il piercing è stato creato sia dolorante e arrossato all'inizio. Pertanto a questo punto devi seguire le istruzioni del tuo piercer, poiché è il suo lavoro e lui ne è garante.

Può comunque succedere che le cose vadano storte e l'infiammazione si faccia presente. Dovrai fare un grande sforzo per mandarla via. Noi consigliamo l'utilizzo di acqua salina isotonica, che puoi comprare ad un prezzo conveniente, ma ciò non è un requisito. Difatti puoi fare quest'acqua da solo a casa tua, mettendo 1/4 di cucchiaio di sale non iodico in un normale bicchiere da 2,5 dL pieno d'acqua. Si porta il tutto ad ebollizione e si lascia raffreddare. Il tuo gioiello va affogato nell'acqua. Se per esempio, tu hai un piercing all'orecchio, inserisci la tua testa nell'acqua in direzione leggermente obliqua in modo che il tuo orecchio e il piercing siano completamente ricoperti di quest'acqua salina. Se invece l'infezione è a un piercing all'ombelico ti consigliamo di mettere il bicchiere sulla pancia e in seguito sdraiarsi sul letto, con l'ombelico all'insù. Presta attenzione che l'acqua non si rovesci.

Questa procedura va ripetuta mattina e sera fino a quando l'infiammazione non sparisce.

Ricordati di non utilizzare due volte la stessa acqua salina isotonica. Pertanto ti consigliamo di farne una grande quantità da depositare in un contenitore sterile riposto nel frigorifero e attingere da questo la quantità di acqua desiderata ogni volta che si deve procedere con l'operazione. In questo modo l'acqua del contenitore è sempre pulita.
L'acqua salina non dovrebbe essere utilizzata per più di sette giorni di seguito e non va conservata a temperatura ambiente, prima di utilizzarla.

 

Acqua salina isotonica ready-made

Così come probabilmente hai già compreso da solo, farsi l'acqua di mare isotonica da soli richiede energia. Per questa ragione, molte persone scelgono di comprarla già fatta, siccome non è costosa, il contenitore è piccolo, facile da maneggiare e dura più a lungo.

Nel il negozio online di Bodymod.it puoi trovare un'acqua di mare isotonica, che ha uno spruzzino e funziona come uno spray.
Ti consigliamo l'acqua salina isotonica nella versione spray per diverse ragioni. Eccone alcune qui sotto:

  • Non c'è data di scadenza sulla durabilità.
  • Ci sono più possibilità che tu la utilizzi quando è già pronta, piuttosto che quando devi prepararla da solo.
  • Lo spruzzino mantiene pulita l'acqua dentro il contenitore.
  • Lo spruzzino facilita l'utilizzo su tutti i tipi di piercing.
  • L'acqua salina ha le corrette quantità di miscela.
  • L'acqua salina è 100% sterile.

Se tuttavia scegli di farti da solo l'acqua salina, sii certo di utilizzare sale puro senza additivi. Il sale da tavola non è un'opzione da considerare.
Il sale puro di mare è il migliore da utilizzare, acquistabile nei supermercati e negozi di cibo sano.

Le infezioni

Uno dei maggiori problemi dei piercing appena fatti, e quello che incute più timore, è l'infezione. Nei seguenti paragrafi cercheremo di spiegarti che cos'è un'infezione e cosa fare per sbarazzarsene.

Da cosa deriva l'infezione e come trattarla

Un'infezione al tuo piercing può presentarsi immediatamente dopo che il piercing è stato fatto. È una condizione della quale molti sono preoccupati, poiché essi vogliono soltanto un nuovo piercing che non sia infetto.
Un'infezione arriva in breve quando i batteri iniziano ad accumularsi sullo stesso piercing. Molti di quelli che hanno avuto un'infezione al loro piercing, non pensano che sia colpa loro, ma quella del piercer che non ha fatto abbastanza per loro. Ma se hai ricevuto il tuo piercing da un piercer professionista, questo di certo ha utilizzato guanti, pinze sterili, un ago sterile così come il gioiello. Pertanto l'igiene di un piercer è di un livello veramente alto. Circa il 5% delle infezioni si presentano nello stesso momento nel quale il piercing viene fatto nel salone. Il resto del 95% si presentano durante il periodo di recupero.

Ricevere un piercing non è vuol dire solo ricevere un buco e in seguito un gioiello. Gran parte del lavoro è difatti concentrato nel trattamento post-piercing e le suddette percentuali confermano che è durante il periodo di recupero quello nel quale le cose vanno storte. Pertanto l'igiene è un fattore davvero importante.

Potrebbe sembrare un duro colpo sentirsi dire che la propria igiene non è ottima, ma purtroppo spesso è vero. Ma questo non vuol dire che non ti lavi e cammini emanando odori cattivi. L'igiene viene definita non ottima perché, per esempio, ti sei dimenticato di lavarti le mani prima di toccarti il piercing. Pertanto sii certo ogni volta di avere le mani pulite quando devi prenderti cura del piercing.

Igiene delle mani

Un'igiene delle mani corretta è il fattore più importante che aiuta ad evitare un'infezione al piercing.
La maggior parte dei batteri al giorno d'oggi, si spostano da una persona all'altra, oppure da un corpo all'altro, attraverso le mani.

Potrebbe essere che hai toccato un asciugamano sporco oppure hai stretto la mano con una persona dimenticandoti di lavarti le mani.

Quando tocchi il tuoi piercing, la tua mano e l'area in un raggio di 3-5 cm da questa, tutto deve essere completamente pulita.
Qui sotto trovi una piccola guida che parla di come lavarsi le mani in modo da averle sempre pulite.

  • Prima di tutto pulisciti le unghie.
  • Lava ogni dito individualmente utilizzando sapone.
  • Ricordati di lavare bene i palmi. Prova ad utilizzare le nocche della mano opposta.
  • Lavati le mani fino al polso.
  • Non ti dimenticare il lato superiore della mano.
  • Lavare sempre il pollice in modo accurato.
  • Lasciare entrambe le mani all'aria secca, asciugarle in un asciugamano pulito oppure usa e getta.
  • In seguito disinfettare le mani e lasciarle asciugare.

Quando si vede che il mio piercing è infetto?

Se questo è il tuo primo piercing, è normale essere un po' insicuri sul fatto che questo sia infetto oppure no.
Quando si ha un nuovo piercing la ferita potrebbe produrre un fluido di colore giallognolo, molto simile al colore di un'infezione. Molti difatti confondono questo fluido con un segno d'infiammazione. Comunque, puoi capire in fretta se il tuo piercing è infetto osservando se si verificano le seguenti quattro condizioni:

  • C'è rossore attorno al piercing.
  • Il piercing è dolorante.
  • C'è gonfiore nella zona del piercing.
  • Il piercing ha una temperatura alta.

Se ti trovi di fronte a tutti queste 4 situazioni, con o senza produzione di fluido, allora dovresti considerare il tuo piercing infetto e trattarlo come tale.

Se il tuo piercing è infetto, ti consigliamo di non tirare fuori il gioiello poiché, in questo modo, il buco si richiuderebbe, intrappolando all'interno del corpo l'infezione che si trasformerebbe in ascesso. Bisogna lottare contro l'infiammazione con l'utilizzo di acqua di mare isotonica, sapone intimo e clorexidina come descrritto nella nostra guida gratuita per la pulizia.

Nel caso tu vada da un dottore con un piercing infiammato, il tuo medico potrebbe chiederti di togliere il gioiello. Sotto questa circostanza, tu ti sentiresti obbligato a farlo. L'infezione, comunque, si sta espandendo anche sotto la pelle e tu dovresti togliere il gioiello.
Il tuo dottore quindi ti invita a togliere il piercing, allora chiedigli consiglio sulla seguente questione: Desideri che io blocchi l'infezione all'interno?
Sfortunatamente non ci sono molti dottori competenti in fatto di infezioni da piercing e spesso si dimenticano che si potrebbe bloccare l'infezione all'interno del corpo nel caso si tolga il gioiello. Perciò ti consigliamo di tenere il buco aperto un modo da avere un canale per arrivare all'infezione che può essere semplicemente trattata con sapone/clorexidina e normale acqua salina. Al contrario, se l'infezione è chiusa all'interno bisogna adoperare farmaci come la penicillina o simili.

Le allergie

Quando si parla di gioielli da piercing si parla anche di allergie. L'allergia più frequentemente associata ai piercing è quella al nichel. Qui nel nostro negozio online seguiamo ovviamente la legislazione UE in fatto di rilascio di nichel dei nostri gioielli.
Questo vuol dire che puoi utilizzare i gioielli di Bodymod.it in modo sicuro, senza il rischio di sviluppare l'allergia da nichel.

Che cos'è l'allergia da nichel?

Questa allergia non ti permette di entrare in contatto con il nichel. Il nichel è una sostanza che si trova in molte cose che ci circondano come, per esempio, cibo, ma anche gioielli.
Sono soprattutto le donne a soffrire di allergia da nichel. Gli uomini rappresentano solo una piccola percentuale.
Ti consigliamo, se sei allergico, di evitare l'utilizzo di gioielli che rilasciano nichel, come l'acciaio chirurgico.

Ci viene spesso chiesto se i "nostri gioielli sono genuini", cosa che rappresenta un concetto molto ampio. Abbiamo imparato che, quando le persone parlano di "genuinità", in verità si riferiscono al contenuto di nichel. Davvero pochi sono i materiali che non contengono nichel. Il titanio e l'oro puro di 24 carati non contengono nichel. Tuttavia, spesso nell'oro si possono trovare diversi materiali per renderlo più resistente all'uso. In qualche caso quindi si potrebbe aver a che fare con oro contenente nichel.
Ci sono anche differenze tra il fatto che un gioiello contenga nichel e rilasci nichel. L'acciaio chirurgico, ad esempio, contiene tracce di nichel, ma non lo rilascia e potrebbe non essere rilevato nel caso di un test di nichel.
Se soffri di allergie da nichel, scegli sempre materiali che non ne contengono come, per esempio, il titanio, il PTFE, l'acrilico, ecc.

Come si manifesta l'allergia da nichel?

L'allergia da nichel si presenta sulla pelle sotto forma di chiazze rosse, nelle zone dove questa è stata in contatto con il gioiello rilasciante nichel. L'eczema può dare prurito e può presentare vesciche.
È ovvio quindi che le persone con allergia da nichel non desiderino entrare in contatto con gioielli contenenti nichel se questi causano estreme irritazioni alla pelle. Anche se tutti i gioielli che trovi nel nostro negozio qui su Bodymod.it, non rilasciano nichel, dovresti comunque prestare attenzione quando acquisti dei gioielli. Non tutti sono onesti come noi e spesso consigliano di acquistare gioielli che potrebbero creare danni.

La soluzione all'allergia da nichel è semplicemente evitare l'utilizzo di gioielli che rilasciano nichel. In alcuni casi quest'allergia può essere cronica, ovvero si manifesta sempre, anche quando si evitano i gioielli che rilasciano nichel. In questo caso ti consigliamo di andare dal tuo medico per chiedergli una dieta a basso contenuto di nichel. Anche quello che consumi può contenere nichel, quindi questo materiale è tutto attorno a te. Ti raccomandiamo perciò di prestare attenzione ai gioielli che rilasciano nichel.

Quali materiali puoi utilizzare?

Come descritto sopra, alcuni materiali contengono nichel ma non lo rilasciano. Altri hanno un alto contenuto di nichel e lo rilasciano. Qui sotto puoi ricevere più informazioni sui diversi materiali:

Non contengo nichel:

Contengono titanio ma non lo rilasciano:

Contengono e rilasciano nichel:

Ora dovresti essere abbastanza pronto per scegliere il gioiello per il tuo piercing, sia che soffri oppure no all'allergia da piercing.

Evita brutte cicatrici

Quando ricevi un piercing ci sarà sempre la formazione di tessuto cicatriziale. Questo potrebbe essere particolarmente evidente se il corpo rigetta il piercing e il buco si richiude.
Se togli il gioiello, la cicatrice diventerà meno evidente.

Se desideri fare qualcosa in più per ridurre la possibilità di rimanere con brutte cicatrici, ti raccomandiamo di prestare molta attenzione al tuo piercing nel periodo di recupero. Dovresti fare tutto quello che sta in tuo potere per accelerare il processo di guarigione il più possibile. Più una ferita necessita di tempo per guarire, maggiormente visibile sarà la cicatrice. Questo vuol dire che devi prestare completa attenzione ai consigli del tuo piercer e, in più, fare il possibile durante il periodo di recupero.
Se trovi che il tuo piercing diventi arido e irritato durante la guarigione, devi assolutamente tenerlo umido, ma non sempre più della tua stessa pelle. Questo ovviamente non vuol dire, in altre parole, che devi fare il bagno nelle lozioni. Inoltre devi prestare attenzione a quelle azioni che generalmente asciugano la pelle come, ad esempio, prendere il sole oppure andare in piscina.

Se scegliere di togliere il gioiello dal piercing, molti hanno avuto buone esperienze con l'olio di albero da tè per lubrificare la zona dove una volta risiedeva il gioiello. Questo prodotto aiuta la pelle a rigenerarsi e, in soprattutto, è considerato un buon rimedio per le cicatrici. Si sconsiglia l'utilizzo di questo prodotto per piercing nel periodo di guarigione.

Non c'è molto da fare con le cicatrici. Se osservi che il tuo corpo piano piano sta iniziando a rigettare il gioiello, sarebbe molto saggio toglierlo semplicemente. In questo modo eviti di avere una brutta cicatrice. Puoi leggere più informazioni sui piercing e cicatrici qui.

Perché il piercing viene rigettato?

È ovvio che un piercing non appartenga al corpo umano. Per questa ragione lo stesso corpo potrebbe provare a rigettare il gioiello inserito nel piercing.
Quando un oggetto estraneo viene inserito nel corpo, questo prova automaticamente ad eliminarlo. È un processo del tutto naturale.
Questo fenomeno dipende anche dalla posizione del piercing nel corpo umano. Alcune zone sono migliori di altre. Ad esempio, i surface piercing sono più proni ad essere rigettati, rispetto ad altri. Ma con la cura e i materiali adatti, questo fenomeno può essere prevenuto.

Fintanto che il tuo piercing è nuovo, c'è il rischio che il tuo corpo rigetti il gioiello, se questo è in diretto contatto con il corpo stesso. Una volta che il corpo ha formato un nuovo strato di pelle tra il buco e il gioiello, questa pelle (chiamata fistola) è come una barriera tra il corpo stesso e il gioiello e le possibilità di rigetto a questo punto sono minori.
Puoi aiutare il tuo corpo a creare una nuova fistola, dando al piercing la corretta cura e manutenzione e utilizzando gioielli in PTFE poiché sono flessibili e quindi seguono la forma del buco e del corpo. In questo modo non appesantisci di molto il tuo piercing, come potrebbe succedere nel caso dell'acciaio. Purtroppo in alcuni casi come, ad esempio, nei dermal, non si può utilizzare il PTFE.

I miei vestiti si incastrano nel piercing

A molti succede, soprattutto nel caso dei piercing appena fatti, che i vestiti rimangano incastrati nei gioielli. Questo succede in maggior parte con piercing all'ombelico, ai capezzoli, dermal/surface e quelli intimi. La soluzione iniziale potrebbe includere vestiti un po' più larghi e gioielli flessibili.
Se hai avuto esperienze con questo fenomeno, allora dovresti provare con la soluzione sopracitata prima di dirlo al tuo piercer. In molti casi si tratta solo di abitudini e la soluzione è cambiare la routine che causa questi problemi. Ma se questi persistono, dovresti rivolgerti al tuo piercer. Lui sarà in grado di decidere se il tuo piercing risiede in modo troppo esposto o se c'è la necessità di un altro gioiello senza margini appuntiti o altre cose che potrebbero bloccarsi nei tuoi vestiti.

Ma ricordati che se utilizzi vestiti più larghi all'inizio, stai già evitando la maggior parte dei problemi.

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